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Trenta secondi d'amore. "
Signori miei…che
soddisfazione! Eh,
si…devo dirlo, delicatamente, sottovoce, come se sorseggiassi un buon
rosso novello D.O.C. “Non ti conosco più” è stata una grande scommessa.
Eravamo ridotti ai minimi termini. Otto gatti e neanche,
apparentemente, di razza. Ci siamo guardati fissi negli occhi, cercando
di capire cosa fare del nostro futuro. Arcadia non improvvisa, Arcadia
ha un nome da far rispettare, Arcadia non può fallire. Quella sera ci
parlammo, senza mezzi termini, se avessimo voluto dimostrare,
soprattutto a noi stessi, quale fosse il nostro valore.
Non c’era altra
soluzione: seguirmi
incondizionatamente, credendo nel progetto, nessuna polemica, totale
abnegazione, sacrificio, amicizia. Così è iniziata una cavalcata
indimenticabile, serena, faticosa, ma piena di soddisfazioni di
rapporti interpersonali, d’emozioni. L’esordio è stato vissuto con
molta trepidazione. Quella sera, mi sembrava di essere nell’attesa di
un figlio. Il risultato è stato fantastico, unico nel susseguirsi
d’emozioni e sentimenti. Ed ora? Ripartiamo più forti, sia per la
consapevolezza di aver ritrovato lo spirito d’Arcadia e, sia per gli
ingressi di nuovi amici che si sono subito adattati allo spirito di
squadra che ci contraddistingue.
Finalmente
possiamo portare in scena
“trenta secondi d’amore”, una commedia di Aldo De Benedetti. Un’altra
opera frizzante, divertente. Un brano che si presta a mille
interpretazioni: di ambientazione, di tempo e altro.
Il mio desiderio è stato sempre quello di rendere omaggio alla terra da
cui provengo. Pesarese d’adozione, romagnolo di cultura. “L’Amarcord”
felliniano mi ha da sempre incantato. Quella cadenza dialettale mi
allieta da sempre. Così è nata la mia “trenta secondi d’amore”. Uno
spaccato di vita romagnola, spumeggiante ed allegra. Questa è la nuova
scommessa di Arcadia. Una sfida da vincere, di nuovo, come sempre.